{"id":1632,"date":"2018-03-22T14:24:28","date_gmt":"2018-03-22T13:24:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tracciati.eu\/tracciatieditore\/?p=1632"},"modified":"2018-03-22T14:35:28","modified_gmt":"2018-03-22T13:35:28","slug":"morte-di-un-artigliere-intervista-a-lorenzo-carlesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/2018\/03\/22\/morte-di-un-artigliere-intervista-a-lorenzo-carlesso\/","title":{"rendered":"Morte di un artigliere: intervista a Lorenzo Carlesso"},"content":{"rendered":"<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><i>L\u2019episodio avvenne il 3 novembre 1917 a Noventa Padovana, dove vi sono due targhe a ricordo dell&#8217;artigliere Alessandro Ruffini da Castelfidardo e i fori fatti dai cinque proiettili che lo colpirono a morte.<br \/>\n<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><!-- [if !supportEmptyParas]-->\u00a0<!--[endif]--><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">Cent\u2019anni fa, a Noventa Padovana, dove oggi c\u2019\u00e8 piazza Europa, accadde un\u2019episodio grave: la fucilazione seduta stante di un giovane soldato, un artigliere di Castelfidardo, Alessandro Ruffini, reo di avere tenuto un atteggiamento che un generale, Andrea Graziani, giudic\u00f2 intollerabile. Un gesto \u2013 una smorfia, un sigaro in bocca \u2013 che in un\u2019altra situazione sarebbe passato forse inosservato: ma si era in piena ritirata di Caporetto, i nervi erano tesi, gli animi preoccupati, gli ufficiali occupati a mantenere l\u2019ordine. A volte in modi esagerati, forse non necessari, come in questo caso: Alessandro Ruffini era un buon soldato, non meritava di morire cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1636 alignright\" src=\"http:\/\/www.tracciati.eu\/tracciatieditore\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Ruffini-targa-lapide-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Ruffini-targa-lapide-225x300.jpg 225w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Ruffini-targa-lapide-75x100.jpg 75w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Ruffini-targa-lapide-320x426.jpg 320w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Ruffini-targa-lapide.jpg 383w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Ne \u00e8 sempre stata convinta la popolazione di Noventa, che ne ha tramandato il ricordo e i fori dei proiettili che ancora fanno mostra di s\u00e9 sul muro dell\u2019ex palazzo dei Suppiei, dove c\u2019\u00e8 una vecchia targa alla quale l\u2019Amministrazione comunale ne ha aggiunta una nuova in occasione del centenario dell\u2019episodio, il 3 novembre 2017, alla presenza di alcuni parenti del Ruffini venuti apposta da Castelfidardo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">Nell\u2019occasione \u00e8 stato presentato uno spettacolo, curato da Teatronove e diretto da Serena Fiorio, e per alcuni giorni \u00e8 stata visibile un\u2019installazione dell\u2019artista Luca Volpato, che mostrava le sagome di soldati di un plotone di esecuzione i cui fucili miravano alla lapide con i fori. \u00c8 stato pubblicato anche un libro, \u201cMorte di un artigliere\u201d, curato dallo studioso Lorenzo Carlesso, che ha gi\u00e0 realizzato altri studi in tema di Prima guerra mondiale. A lui diamo la parola.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><!-- [if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--><\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><b>Perch\u00e9 ha scelto di occuparsi della vicenda di Ruffini e che cosa la incuriosiva di questa vicenda<\/b><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">?<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">\u00abLe ragioni di questa ricerca sono legate alla mia appartenenza alla comunit\u00e0 di Noventa Padovana. Per oltre trent\u2019anni ho abitato in questo territorio e fin da bambino ho visto la targa che ricorda questo tragico episodio. In occasione del centenario, in qualit\u00e0 di storico, ho ritenuto opportuno raccontare quello che \u00e8 successo cercando di andare in profondit\u00e0. L\u2019episodio, infatti, pur essendo noto a livello di storiografia non aveva ancora avuto, secondo me, la giusta considerazione\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><b>Come mai questo fatto \u00e8 accaduto a Noventa? Qual era la situazione di guerra in quel momento?<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">\u00abCoinvolto nella rotta di Caporetto, a fine ottobre 1917, il reparto di Alessandro Ruffini fu costretto a ripiegare oltre la linea del Piave. In quel momento la situazione dell\u2019Esercito italiano appariva piuttosto delicata, in molti temevano un possibile tracollo dello Stato nazionale: un tracollo infine scongiurato grazie alla fermezza dimostrata dal sovrano, re Vittorio Emanuele III di Savoia, dal governo di Vittorio Emanuele Orlando e dal nuovo capo di stato maggiore, il generale Armando Diaz, che sostitu\u00ec Luigi Cadorna. Un altro contributo fondamentale fu dato dalle Forze Armate, e in particolare dai ragazzi del 1899, i quali bloccarono l\u2019avanzata nemica. A distanza di un anno, nell\u2019ottobre 1918, l\u2019Esercito italiano dar\u00e0 inizio alla battaglia di Vittorio Veneto che condurr\u00e0 il nemico alla sconfitta\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><b>Cosa accadde veramente quel giorno?<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">\u00abQuesta storia ha due protagonisti, l\u2019artigliere Alessandro Ruffini, nato a Castelfidardo nel gennaio del 1893, e il generale Andrea Graziani, originario del veronese. Il reparto di Ruffini raggiunse il centro di Noventa intorno alle 16 e 30 del 3 novembre 1917. Sfilava ordinatamente per le vie del paese, per raggiungere il centro di Padova. A Noventa era presente quel giorno il generale Graziani, da poco nominato Ispettore generale del movimento di sgombero. Il suo compito era quello di riorganizzare le truppe per poi rispedirle al fronte. Graziani vide il soldato Ruffini con un sigaro tra le labbra e decise di intervenire. Sceso subito dall\u2019auto, aggred\u00ec l\u2019artigliere bastonandolo ripetutamente e insultandolo. Infine, lo fece fucilare seduta state \u201cper dare l\u2019esempio\u201d. Alcuni civili tentarono invano di salvare il giovane soldato appellandosi alla clemenza dell\u2019ufficiale. L\u2019episodio fu raccontato anche da don Giovanni Battista Celotto, allora parroco di Noventa\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1634 alignleft\" src=\"http:\/\/www.tracciati.eu\/tracciatieditore\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Carlesso.jpg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Carlesso.jpg 128w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Carlesso-75x100.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px\" \/>Perch\u00e9 dopo la guerra il caso fu ripreso nei giornali?<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">\u00abIl primo giornale a sollevare il caso fu \u00abAvanti!\u00bb, il quotidiano del Partito Socialista Italiano (Psi), fondato a Milano nel dicembre del 1896. Concluso il conflitto, i socialisti decisero di denunciare di fronte all\u2019opinione pubblica italiana i responsabili della guerra, evidenziando in particolare il trattamento riservato ai soldati. La loro strategia, rivelatasi alla lunga fallimentare, era quella di arrivare a un mutamento istituzionale. Il Psi decise di sostenere la famiglia Ruffini nel procedimento giudiziario intentato contro Graziani. Il clamore del fatto coinvolse il Parlamento e i principali organi di stampa del paese. Ciononostante, il tentativo si rivel\u00f2 vano in quanto la denuncia presentata contro il generale fu archiviata per ragioni politiche\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1536\" src=\"http:\/\/www.tracciati.eu\/tracciatieditore\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-192x300.jpg 192w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-320x500.jpg 320w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-480x749.jpg 480w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-656x1024.jpg 656w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br-64x100.jpg 64w, https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/COP-Morte-di-un-artigliere-br.jpg 681w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/>Dopo 100 anni, cosa ci pu\u00f2 dire questa vicenda, che sta suscitando tanto interesse?<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman';\">\u00abQuella che ho raccontato nel libro \u00e8 una triste storia. Ruffini fu passato per le armi unicamente per un gesto di debolezza: non sfid\u00f2 nessuno quel giorno, era anzi un combattente che svolgeva il proprio dovere. Il suo foglio matricolare parla chiaro a questo proposito. La decisione di Graziani, noto alla storiografia come il \u201cfucilatore di soldati\u201d, fu arbitraria e disumana. A distanza di cento anni la sua vicenda ci consente di apprezzare il valore della pace e di riflettere sul nostro passato. Ruffini non fu mai dimenticato negli anni del dopoguerra; la comunit\u00e0 di Noventa Padovana ne ha conservato la memoria, vedendo in questo ragazzo non un eroe bens\u00ec un protagonista di quella che gli storici hanno definito come la Grande guerra. In questi mesi diversi cittadini si stanno adoperando per riabilitare la figura di Ruffini, il cui sacrificio merita di essere ricordato al pari di quello di tanti altri\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-left: 18.0pt; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';\">Emanuele Cenghiaro<\/span><\/strong><\/p>\n<p><i>(Il seguente articolo \u00e8 stato pubblicato sulla rivista Proiezione Noventa, n. 72 &#8211; Dicembre 2017)<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019episodio avvenne il 3 novembre 1917 a Noventa Padovana, dove vi sono due targhe a ricordo dell&#8217;artigliere Alessandro Ruffini da Castelfidardo e i fori fatti dai cinque proiettili che lo colpirono a morte. \u00a0Cent\u2019anni fa, a Noventa Padovana, dove oggi c\u2019\u00e8 piazza Europa, accadde un\u2019episodio grave: la fucilazione seduta stante di un giovane soldato, un artigliere di Castelfidardo, Alessandro Ruffini, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1635,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,79],"tags":[],"class_list":["post-1632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-libri","category-ultimi-articoli","archive-loop-container"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1632"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1640,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632\/revisions\/1640"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}