Torna a sondare la biografia familiare Giovanni Rattini, con questo breve racconto dedicato al nonno materno che andrebbe letto assieme a “Quindici passi”, dedicato invece al padre. Due famiglie differenti, due zone diverse d’Italia, due storie diverse ma narrate con il consueto calore, partecipazione, attenzione ai particolari e al contesto storico. Vicende ormai appartenenti al passato, raccontate come fossero favole ora tristi ora felici, con quel tono di nostalgia senza rimpianto e la sensazione che tutto, forse, avrebbe potuto essere diverso, che a Rattini riesce tanto bene.
In questo racconto, nato per caso e dalla scoperta di una vicenda di un secolo fa ma senza la quale la famiglia dell’autore non sarebbe mai esistita, si passa dalla Sicilia della mafia di primo Novecento a una storia di migrazione verso nord, come quella di tanti che se ne sono andati cercando di chiudere con un passato che non smette di condizionare il presente.





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